Archivio | settembre, 2011

MRT 2° Ipotesi

13 Set

Questo spettacolo è una nostra seconda risposta al tema dell’albero, una azione ora più performativa e sonora con cui cerchiamo di analizzare e riprodurre le suggestioni che questo elemento ci provoca. In questo lavoro abbiamo lasciato il nostro interesse per i riti e le figure mitologiche legate all’albero e ci siamo concentrati di più su l’albero stesso, sulla sua materia, sulla sua presenza fisica e visiva. La drammaturgia dello spettacolo è nata sulla figura stessa dell’albero, né segue le parti dalla chioma fino alle radici, quasi fosse una descrizione analitica di questo elemento.

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Al di là dei tarocchi

13 Set

Presentazione dello spettacolo “Mito Rito Corteccia” al festival “Al di là dei tarocchi”, Maggio 2011, Centro per l’arte contemporanea Il Conventino, Monteccicardo.

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Giorni di ricerca.2

13 Set

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Giorni di ricerca.1

13 Set

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Giorni di ricerca

13 Set

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Mito Rito Corteccia

13 Set

L’appeso è la dodicesima carta degli arcani maggiori, raffigura un giovane, capovolto, appeso per una caviglia al ramo di un albero. Il suo volto non trasmette dolore ma estasi. L’appeso abbandona la sua visione terrena e attraverso l’estasi raggiunge la comprensione vera delle cose. Il sacrificio è un passo necessario.

Cos’è un simbolo? Un’idea che diventa materia, un albero che cresce, inchiostro che cade sulla carta a formare un disegno, delle radici.

L’albero è fonte di vita, collegamento tra la terra e il cielo, corpo e anima di Dafne.

Uno spettacolo, un rituale realizzato attraverso simboli e suoni, dove il suono a volte racconta più della vista.

Appeso con una corda tra due alberi comprese il mondo.

Tra sacre schegge di corteccia Haoma moriva.

Dal suo petto sgorgava la vita, la sua vita, linfa verde e allucinogena.

Rossa cadeva la mela, a terra, di nuovo, rotolava a ricordare il gioco che l’aveva preceduta.

Di quella passione consumata restò solo un morso. La fiaccola illuminava i crocevia, Ecate triplice nella forma mi conduceva, magica e lunare mi guidava attraverso i tre mondi.

Sogno Morfeo e il suo volo silenzioso che mi vengono a trovare in sonno. Sogno Morfeo e il suo passo narcolettico, copiosa imitazione dei miei sogni.

Paura e terrore, topi! Passi e terra! Phobos marcia fiero con il padre mentre l’aria finisce, rimangono solo morsi che si inseguono.



Spettacolo della compagnia “S’odi non suonare” realizzato per il festival “Al di là dei tarocchi”

Attori : Elena Beccegato, Alessio Mazzaro, Valentina Zanon                                                                                                                                 Regia:AlessioMazzaro                                                                                                                                                                                                 Audio: Marco Campana                                                                                                                                                                                                Video e fotografie :Marco Pasqualotto                                                                                                                                                        Montaggio video : Alessio Mazzaro